martedì 8 novembre 2016

Mercoledì 9 novembre al Gran Caffè La Caffetteria di Piazza dei Martiri, Panettoni D'Autore.


Panettoni d’Autore del Forno Guarino
Mercoledì 9 Novembre ore 18.30 Gran Caffè La Caffettiera

I Panettoni d’Autore del Forno Guarino verranno presentati mercoledì 9 Novembre alle ore 18.30 presso il Gran Caffè la Caffettiera di Piazza dei Martiri (Na).
Dalla collaborazione tra Nicola Guarino, titolare dell'omonimo forno di Mirabella Eclano (Av) ed il Pasticciere Antonino Maresca, nascono i Panettoni d'Autore del Forno Guarino, che hanno la caratteristica di essere cotti nel forno a legna. La costante ricerca delle materie prime, elemento fondamentale curato da Antonino Maresca, insieme all'arte bianca ed ai processi di lievitazione messi a punto da Nicola Guarino, sono venuti fuori dei panettoni di alta qualità. Durante l'evento verranno presentate alcune tipologie di panettone: il classico, il panettone all'olio extravergine d'oliva e verbena adatto per preparazioni salate, il panettone di Natale, con ingredienti ed aromi tipici natalizi, ed una sorpresa.
Il Forno Guarino ha una storia luna trentaquattro anni e si trova a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Nicola Guarino inizia questa esperienza sostenuto dalla moglie Assunta e dalla madre Ida. Inizia con l’arte della panificazione, ma la sua passione per i lievitati lo porta negli anni Novanta a realizzare prodotti da prima colazione. Il forno a legna è stato brevettato da Nicola stesso. Quattro anni fa avviene l’incontro con il pasticciere Antonino Maresca, la cui carriera inizia da giovanissimo, quando comincia a lavorare in un piccolo laboratorio di Sorrento, la sua terra d’origine. Negli anni si forma presso le più importanti cucine, fino ad arrivare a Il Mosaico di Ischia, dove sarà al fianco di Nino Di Costanzo per sette anni. Dalla passione di Nicola e dalla cultura di Antonino nascono i Panettoni d’Autore del Forno Guarino, cotti nel forno a legna. I limoni e le arance di Sorrento, scelti per il panettone tradizionale, vengono canditi in azienda dallo stesso Antonino. Tutto viene prodotto in maniera artigianale. Oltre al panettone tradizionale, il Forno Guarino produce il Panettone Fichi ed Amarene, con fichi del Cilento ed amarene irpine, il panettone con Cioccolato al fior di sale e limone candito, il Panettone olio extravergine d’oliva irpino e verbena, il panettone con la mela annurca irpina ed il “C’era una volta a Natale” a base di pisto, mandarino, mosto cotto, miele, mandorle e nocciole. Ma la gamma dei Panettoni d’Autore non si ferma qui, è prevista infatti la sperimentazione di nuovi gusti che conquisteranno i palati di tutti.
I panettoni vengono realizzati con lievito madre e la lievitazione ha una durata di trentasei ore.

In abbinamento ai panettoni ci saranno i vini delle Cantine Caggiano.
Durante la serata è prevista anche la degustazione di finger food preparati dal ristorante del Gran Caffè La Caffettiera che, grazie alla cordiale ospitalità della famiglia Campajola, metterà a disposizione i propri spazi per la presentazione
Si potrà partecipare solo accreditandosi presso l'ufficio stampa
Dora Sorrentino
3282467520
dodosorre@libero.it

sabato 5 novembre 2016

Un incontro tra "Giganti".


Il racconto della giornata è già nel titolo, perchè di un vero e proprio incontro tra giganti si è trattato, domenica 23 ottobre presso la nuova e già famosa pizzeria di Diego Vitagliano a Pozzuoli, tra Diego appunto e Francesco Martucci.

Di Diego Vitagliano ho già parlato in occasione dell'apertura della sua bella pizzeria sul
lungomare di Pozzuoli, giovane talento paragonato da Tommaso Esposito a Maradona, studioso di impasti, impegnato in una continua ricerca tanto da avvalersi, per la nuova apertura, della consulenza di professionisti tra i quali Marco Lungo, si avvia a diventare una della più affermate realtà del "mondo pizza" del panorama partenopeo, tanto che le sue pizze vengono definite "nuvole".
L'altro gigante arrivato a Pozzuoli a far meraviglie è stato Francesco Martucci, il pizzaiolo casertano di cui forse si parla di più al momento e al quale urge dedicare prossimamente un pezzo. Francesco viene da anni di lavoro in pizzeria, lavoro duro, costante, maniacale quasi, senza distrazioni, che lo ha portato quest'anno ad essere il primo pizzaiolo ad entrare per la prima volta nella guida delle migliori pizzerie del Gambero Rosso direttamente con i "Tre spicchi", massimo riconoscimento per una pizzeria e ad imporsi all'attenzione degli appassaionati di pizza.
Negli anni Martucci ha continuato a lavorare e a migliorare tecniche e impasti fino ad arrivare al risultato odierno, una pizza leggera e cotta alla perfezione alla quale si accompagnano divinamente i prodotti utilizzati per le farciture, scelti dal pizzaiolo in persona, tra i migliori sia della sua zona che di altre parti d'Italia.
I due "Ginganti", hanno in comune la volontà e l'impegno nel valorizzare i propri territori di appartenenza. Da "10" infatti, come già sappiamo, i prodotti utilizzati sulle pizze provengono dalla Coldiretti Campania e dal Consorzio Pescato Campano, con una particolare attenzione alle materie prime del territorio flegreo.
La stessa ricerca la troviamo da i "Masanielli", la pizzeria di Francesco sita in Viale Lincoln a Caserta.
Praticamente non c'è prodotto utilizzato da Martucci che non provenga dal territorio casertano, dai presidi Slow Food ai prodotti meno conosciuti che lo stesso pizzaiolo sta contribuendo a riportare in auge, come ad esempio lo stesso pomodoro che ha utilizzato su una delle pizze presentate, il "pomodoro pelato" coltivato a secco (in quasi totale assenza di acqua, quindi con una resa finale bassissima) nella zona dell'alto casertano, ai prodotti che lui stesso ricerca fuori regione come il "maiale pesante" proveniente dalla provincia di Parma.

Le danze sono state aperte dal cartoccio puteolano della pizzeria ospite, un insieme di frittatina di pasta ai frutti di mare, arancino (o "palla di riso" per restare partenopei) al nero di seppia e diversi crocchè ai gamberi arricchiti con limone, basilico o curcuma.

E' stata poi la volta della prima delle due pizze presentate da Francesco Martucci, la "Terra di lavoro", con il pomodoro pelato di cui ho già parlato, mozzarella misto bufala del caseificio "Il Casolare" di Alvignano, altra eccellenza assoluta della provincia di Caserta, straccetti di carne di bufalo affumicato e olio extravergine d’oliva De Ruosi di Casanova (Ce), pizza che già solo per il nome, oltre che per i prodotti utilizzati,  mostra la dedizione del "gigante " casertano nella rivalutazione di una terra solitamente bistrattata per tanti motivi.
La "Terra di lavoro".



La seconda pizza degustata è stata la "Annurchina" di Diego Vitagliano, con mele annurche sfumate nella falanghina prima di venire usate per la farcitura, guanciale, fiordilatte e formaggio tipo grana di produzione campana.
Annurchina
La degustazione è continuata con la "Masaniello" di Martucci, con crema di ceci neri prodotti e cotivati  a Villa Santa Croce di Piana di Monte Verna, bufala Dop del caseificio Il Casolare, guanciale affumicato di nero casertano, olio extravergine d’oliva Koinè monocultivar di Tonda del Matese.

La Masaniello.
La carrellata di pizze si è conclusa con la "Marinara Puteolana" di Diego Vitagliano, con l'ottimo pomodoro cannellino, olio, aglio, origano e alici del golfo.
Marinara Puteolana
Ad accompagnare le pizze le birre artigianali flegree già in precedenza servite nel locale e la nuovissima "10" creata in esclusiva per Diego in Trentino.



A chiudere in dolcezza arriva la torta alle noci e caramello di Tobia Scamardella di Sciardac insieme ad un liquore al finocchietto anch'esso di produzione flegrea.
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Insomma, quello che poteva essere uno scontro tra Titani si è rivelato un piacevolissimo incontro tra due professionisti attenti e scrupolosi, sempre tesi a migliorarsi e a soddisfare la propria clientela, cosa che dovrebbe essere presa un pò più in considerazione in un periodo come questo in cui, nell'ambiente, lo scontro è sempre più frequente e  dove in molti ancora non hanno capito che non bastano i social per trovare un posto tra i grandi ma c'è bisogno di impegno continuo, sacrificio e capacità.

Lunedì 7 da Morsi e Rimorsi a Caserta si parla...DiMè



Qualcosa DiMé
7 Novembre 2016 ore 19 presso la Pizzeria Morsi & Rimorsi di Caserta
Lunedì 7 Novembre 2016, alle ore 19, il maestro pizzaiolo Gianfranco Iervolino interpreterà con le sue pizze, per la stampa e gli addetti al settore, i sei pomodori a marchio DiMé presso la pizzeria Morsi & Rimorsi di Caserta dei Fratelli Capece e di Gianfranco Iervolino. La degustazione si concluderà con un Bon Bon con la Galamella, la crema spalmabile senza olio di palma prodotta dall’azienda Trentaquattro di Dario Meo. Si ringraziano i fratelli Capece ed il maestro Gianfranco Iervolino per aver subito creduto fiduciosamente nel progetto e per aver offerto la propria ospitalità per l’evento.
Prima della degustazione, verrà presentata la start-up campana La Mia Terra S.r.l.
Il progetto DiMé nasce da un’idea di Paolo Graziano, titolare dell’azienda. Per ottenere dei buoni frutti bisogna partire da una buona terra. Tutti i prodotti sono coltivati in terreni assolutamente controllati e selezionati per le loro preziose caratteristiche in termini di integrità, posizione geografica e metodi di coltivazione totalmente biologici.
All’incontro interverranno:
Paolo Graziano, titolare dell’azienda
Luigi Cavaliere, esperto di pomodori
Lucio Iaccarino, Branding Specialist della società di consulenza Crosshub Srl
Gianfranco Iervolino, maestro pizzaiolo
Diego Mensitieri, Temporary Marketing Manager della società di consulenza CrossHub Srl


Partner della serata:
Ferrarelle
Cantine San Salvatore

Per info e contatti stampa:

Antonella D’Avanzo
3927677122
antonella.davanzo@yahoo.it
Dora Sorrentino
3282467520
dodosorre@libero.it

domenica 23 ottobre 2016

Il 24 ottobre al Birrificio Flegreo..."Disegna Flegreo"






Il 24 Ottobre inizia la rassegna Disegna Flegreo presso il Birrificio Flegreo Viaggio nel mondo della Street Art tra una Ipa e una Golden Ale
Sarà possibile vedere all’opera street artist napoletani che trasformeranno una tela in arte....tema La Birra.
Lunedì 24 Ottobre il Birrificio Flegreo Via Ilioneo 48 Napoli, in collaborazione con la giornalista enogastronomica Roberta Porciello, organizza Disegna Flegreo, una rassegna di Live Painting con la direzione artistica di Sara Tiano e con la videomaker Agnese Mari. Un percorso culturale-brassicolo alla scoperta della birra artigianale, tra arte e gusto, dove ogni lunedì si esibiranno street artist, illustratori e tatuatori napoletani; tema sul quale sono chiamati ad esprimersi è "La Birra", vista come aggregazione, un dolce momento per stare assieme, divertimento, uno stile di vita sano e un amore verso il genuino. Ogni tela rimarrà esposta per l’intera settimana e lascerà il testimone all’artista successivo; al termine della rassegna verrà organizzata una mostra. Le tele verranno vendute, e una parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza.
Il 24 Ottobre sarà presente l’artist a Andrea Boatta che con la sua arte accompagnerà le nostre bevute; verrà festeggiato per l’occasione il primo mese dell’ultima arrivata in casa Flegreo 80124 Bagnoli(NA), ciò che mancava: una Ipa di carattere ma non altezzosa, beverina e piacevole, sempre presenti le tre star del birrificio, La Dieci una Golden Ale, chiara dal sapore deciso , la Kumata, una scotch ale ambrata, la Waiassen una tipica weiss.
In accompagnamento le novità gastronomiche del mese sempre in NapoletanStyle dal Tozzabancone alla Zizzenella fino al Pithecusa anche in versione VEG e non poteva mancare un sottofondo musicale con TO BEAT ON GROOVE di Sergio Pepino.
Il Locale:
Il Birrificio Flegreo
“Produzione Birra Artigianale dei Campi Flegrei”, nuova realtà brassicola della zona ovest della città, siamo a bagnoli. “L’idea è nata da tre ragazzi che hanno deciso di dare vita ad una produzione di birre artigianali dal “sapore flegreo”, unendo le loro conoscenze e competenze. Abbiamo così Salvio, che ama definirsi “homebrewer accanito e amante delle birre di qualità”, Peppe, barman e “beone da competizione” e Chiara, archeologa e per molto tempo unica “mastra birraia” in Campania.”
Gli artisti presenti in ordine di live saranno: Andrea Boatta, Giuseppe Illiano, Resli Tale, Male Fede, Gioia Sassono, Walter Petrone, Guido Rezor, Pante, Anna Rimoli, Matteo de Costanzo, Claudio Cosentino, Alessandra Gioia, Nenè Eugenè, Pasquale Angerame, Giovanni Esposito, Gianmarco Paraggio.
Partner :
Gino Ramaglia, storico negozio di belle arti
http://www.ginoramaglia.it/
Roberto Lauro di Tatoo Studio http://robertolauro.com/
Poker Viaggi http://www.pokerviaggi.com/
VR Team 360 http://www.Vrteam360ltd.com
Per contatti stampa:
Roberta Porciello
mob. 339 6483245 robertaporciello84@gmail.com

mercoledì 19 ottobre 2016

Domenica 23 ottobre da "10" Pizzeria a Pozzuoli "I Giganti buoni della pizza".


23 Ottobre: I Giganti Buoni della Pizza si incontrano da 10 Pizzeria di Diego Vitagliano

Mettere insieme due giganti della pizza, di corporatura ma non solo, è stato facile, perché sono prima di tutto due amici: Francesco Martucci e Diego Vitagliano. Il 23 Ottobre alle ore 13, Pozzuoli incontra Caserta con una degustazione che metterà insieme le eccellenze dei Campi Flegrei e quelle della Terra di lavoro sulle pizze di due grandi interpreti. Diego Vitagliano, giovane promessa del mondo pizza, ospiterà Francesco Martucci della Pizzeria I Masanielli di Caserta, appena premiato dal Gambero Rosso con il maggior riconoscimento, i Tre Spicchi, in un piacevole incontro, dove si divertiranno nell'alternarsi al banco delle pizze. Il menu partirà con il Cartoccio Puteolano, seguirà l'assaggio di quattro pizze: la Masaniello con crema di cece nero prodotto e coltivato a Villa Santa Croce di Piana di Monte Verna,  mozzarella di bufala Dop del caseificio Il Casolare di Alvignano, guanciale affumicato di maiale nero casertano, olio extravergine d’oliva Koinè monocultivar di Tonda del Matese, la Terra di Lavoro con pomodoro pelato coltivato a Villa Santa Croce, mozzarella di bufala campana Dop de Il Casolare, straccetti di carne di bufalo affumicata, olio extravergine d’oliva De Ruosi di Casanova (Ce). Le pizze di Diego Vitagliano saranno L’Annurchina Puteolana, con mele annurche, guanciale, fiordilatte, Falanghina e formaggio tipo grana della Campania, e la Marinara Puteolana, con pomodorino cannellino, aglio, origano ed alici. In chiusura dell’evento ci saranno i dolci di Tobia Scamardella e birre e liquori dei Campi Flegrei. Durante l’evento sarà presentato anche il nuovo menu di pizze e fritti di 10 Pizzeria di Diego Vitagliano.
Diego Vitagliano ha aperto la sua pizzeria a Pozzuoli lo scorso 10 settembre, frutto del progetto della startup PizzaNova s.r.l. La caratteristica fondamentale della sua pizza è un impasto leggero, altamente digeribile, realizzato con la biga Lungo. In pizzeria Vitagliano è coadiuvato da Ferdinando Guido, suo giovane allievo e socio del progetto e, grazie ai tanti anni d’esperienza maturati nel campo, è diventato uno dei migliori pizzaioli emergenti della nostra regione. Altro punto di forza di 10 Pizzeria gli ingredienti d’eccellenza a Km 0 legati al territorio, selezionati grazie alla collaborazione con i contadini della Coldiretti Campania e i pescatori del Consorzio Pescato Campano, che caratterizzano le pizze ed anche i fritti classici della tradizione e quelli di mare, realizzati con ricette che puntano lo sguardo verso l’innovazione.
Francesco Martucci ha iniziato il suo percorso circa vent’anni fa. La sua prima era una pizzeria d’asporto, poco distante dal locale attuale, I Masanielli. Quattro anni fa ha dato vita al suo sogno, una pizzeria classica dove proporre pizze realizzate con i prodotti della Terra di Lavoro, della sua terra, il casertano. Martucci ha un legame viscerale col suo territorio e lo mette ben in evidenza nel suo menu. Tutti gli ingredienti vengono attentamente selezionati nelle aziende del casertano, partendo dalle farine, arrivando ai pomodori, ai latticini e a tutto il resto. Il suo impasto viene realizzato con un blend di farine studiato personalmente ed ha un’alta percentuale di idratazione, che si aggira intorno al 70%. Tra i prodotti da lui utilizzati anche numerosi presidi Slow Food.
Per info e prenotazioni telefonare allo 081 19369716.
Per contatti stampa rivolgersi a:
Dora Sorrentino
dodosorre@libero.it
Tel. 3282467520
La prenotazione e l'adesione all'evento sono obbligatorie.

martedì 18 ottobre 2016

L'oro del Vesuvio.


Lunedì 10 ottobre, presso la pizzeria "Lucignolo" dei fratelli Giacomo e Giovanni Prisco, a Boscotrecase, si è tenuto un piacevolissimo incontro, organizzato e moderato dalla giornalista enogastronomica Dora Sorrentino.
Durante la serata i padroni di casa, Giacomo e Giovanni Prisco, il primo affermato "bartender",  già vincitore di premi nazionali ed internazionali, il secondo giovane pizzaiolo che si sta facendo conoscere alle falde del Vesuvio per i suoi impasti e per l'utilizzo di materie prime di eccellenza, provenienti sia dall'area vesuviana che dalla Campania in generale, hanno accolto, nel loro capiente e panoramico locale, la giovanissima pizzaiola napoletana Isabella De Cham ed il suo socio Vincenzo Durante, della pizzeria "1947 Pizza Fritta" sita nel cuore del centro storico di Napoli.
Alcuni tra i protagonisti della serata.
Dora Sorrentino con Isabella De Cham e Giovanni Prisco.

Si sono così alternate a tavola le pizze tradizionali cotte nel forno a legna dei fratelli Prisco e le pizze fritte realizzate dalle sapienti mani di Isabella e Vincenzo.
La degustazione ha avuto inizio con un mix di fritti della tradizione partenopea, frittatina di pasta e fiore di zucca ripieno di ricotta, ai quali sono state accostate delle simpatiche novità quali la zucca e le patate ripassati nella stessa pastella che viene utilizzata per la frittatina prima di essere calati nell'olio bollente.
I fritti iniziali
Le mani di Isabella che "pastellano".
A seguire la pizza fritta con ripieno di cicoli e ricotta di Isabella e Vincenzo.

Isabella De Cham mentre realizza una delle sue pizze fritte.
Dal forno della pizzeria Lucignolo è poi arrivata in tavola una fumante margherita.
La margherita.
A deliziare il palato degli ospiti si sono susseguite ancora una pizza fritta un pò più innovativa con ripieno di rucola, limone e provolone del Monaco e una particolarissima "Cecilia", pizza al forno farcita con ceci di Cicerale, scaglie di provolone del Monaco, miele di castagno dei monti lattari e provola.
Il finale è stato addolcito dalla Galamella portata per l'occasione direttamente dal suo ideatore Dario Meo.

Durante la cena sono stati degustati i vini, anch'essi "vesuviani" di Casa Setaro, presentati e "spiegati" ai presenti da Massimo Setaro.
Una simpatica serata quella trascorsa all'ombra del Vesuvio, con le luci del golfo di Napoli in sottofondo e tanti prodotti della terra vesuviana, e non solo, valorizzati nel modo giusto.

 Pizzeria Lucignolo
Via Argano, 1
Boscotrecase (NA)
Giorno di chiusura Lunedì

giovedì 29 settembre 2016

Ieri, Oggi, Domani, Trattoria Pizzeria

Da pochi giorni, nel cuore pulsante di Napoli, intorno alla Stazione di Piazza Garibaldi, ha aperto i battenti un nuovo locale dal nome emblematico, Ieri, Oggi, Domani Trattoria Pizzeria.
Il locale, presentato agli addetti al settore lunedì 26 settembre, si trova in Via Nazionale, 6, diciamo a metà strada tra la stazione ferroviaria e Piazza Nazionale e a pochissima distanza dagli uffici del Centro Direzionale, nonchè dalle nuove fermate della metropolitana che ormai collega quasi tutti i punti della città.
Negli stessi locali, più o meno negli anni '80 si trovava "La Fila" una trattoria tipica molto conosciuta in quegli anni sostituita poi più di recente da un "franchising" che, in (finto) stile marinaro, proponeva panuozzi.
Poi l'intuizione dei proprietari, Paola e Pasquale Casillo, di riportare in vita la trattoria affidandosi, nell'intraprendere questa nuova avventura, alla consulenza di Maurizio Cortese e della sua Cortese Way.
I proprietari, Paola e Pasquale Casillo con Maurizio Cortese.

I locali sono stati ampliati e completamente rimodernati, con uno stile sobrio che si concede però qualche digressione negli arredi, alcuni concessi gratuitamente dalla Filmauro S.r.l., e nelle bellissime stampe che "animano" le pareti con i volti noti di Sofia Loren, Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni, protagonisti dell'omonimo film nonchè personaggi che hanno hanno reso celebre nel mondo la Napoli da cartolina degli anni '50 e '60.
Gli interni del locale
Nel nome del locale è possibile individuare anche lo spirito che anima questa nuova proposta che fonda le proprie radici nella tradizione per guardare al futuro, consapevoli che senza le basi solide del passato non è possibile andare troppo lontano.
L'intenzione quindi è quella di proporre una cucina tradizionale napoletana, partendo da piatti simbolo come il ragù o la genovese, puntando però sulla qualità degli ingredienti che, insieme all'abilità di chi li trasforma, è il punto di forza e di distinzione del locale (basti pensare che il fornitore delle carni è lo stesso dello stellato "Don Alfonso").
Qualche antipasto, circa 6 primi, 7/8 secondi, un numero giusto di proposte proprio per non sbagliare il tiro e riuscire a offrire sempre il meglio anche nei momenti di pienone.
Dolci realizzati dalla proprietaria, per conservare quel carattere di semplicità e genuinità proprio del locale.
Gli Chef a cui è affidato questo compito sono Salvatore Acampa, già presente prima del rinnovamento e Gennaro Trematerra proveniente dal famoso "Il Delicato" di Largo Sermoneta.
Anche per la pizza, affidata al giovane talento Enzo Bastelli, si è scelto un percorso che unirà ad un ottimo impasto prodotti di eccellenza provenienti dalla Campania.
Stesso discorso per i vini, diverse le chicche regionali e qualche "bottiglia" francese.
Il ragù di Ieri, Oggi, Domani
La genovese.
Il pollo ruspante.
La Margherita
Otto Uve di Salvatore Martusciello

Alla base di questo progetto c'è sicuramente anche la volontà di riqualificare un'area della città che man mano ha subito, nonostante il traffico di viaggiatori, impiegati e pendolari, una sorta di desertificazione, anche a livello gastronomico, in un periodo in cui invece Napoli e la Campania vivono una rinascita, artistica e culturale, sicuramente anche grazie alle sue eccellenze enogastromiche.

Ieri, Oggi, Domani Trattoria Pizzeria
Via Nazionale, 6
Napoli
Aperto a pranzo e a cena

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